@nprofile1q... Insomma, alla fine è una storia piacevole, ma che in certi elementi risulta un po' ingombrante e poco innovativa.
Note aggiuntive:
- La serie è palesemente narrata da un punto di vista maschile, che non si nasconde, non è troppo banale, e non è ipocrita, ma è tale in ogni caso.
Supera di misura il test di Bechdel, che è sì nato per scherzo, ma è uno spunto di riflessione.
Probabilmente avrebbe beneficiato di un punto di vista più variegato.
- Si nota molto facilmente il punto in cui la storia passa da essere "macedonia di storie vere rimescolate" a "pura creazione dell'autore". È il punto in cui le coincidenze iniziano a diventare eccessive.
Devo dire che la parte più "inventata" non brilla in realtà di eccessiva creatività, anzi, ricorda diverse altre opere dello stesso genere narrativo.
- Nota da fan: capisco che gli eventi della storia rendono lo sviluppo della relazione che ne fa da filo conduttore difficile, e la finzione autobiografica rende imbarazzante sbilanciarsi, ma poteva lasciarci con qualcosa di più solido del finale alla "E morì con un felafel in mano". Specialmente dal momento che questa specifica storia probabilmente non avrà un seguito diretto, se non "in universo".