Damus
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Acerrimo amico
@Acerrimo amico
"Nel settore manifatturiero, cuore dell’economia cinese e della sua proiezione globale, il quadro è ancora più netto. I salari operai rappresentavano il 6,3% della produzione manifatturiera totale nel 1992, quando la Cina ha iniziato a trasformarsi nella fabbrica del mondo. Nel 2024 tale quota era scesa al 3,3%. Un confronto internazionale compilato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, riferito al 2016, colloca la Cina al penultimo posto su 87 paesi analizzati per incidenza dei salari sulla produzione industriale, dietro anche all’India, paese con un reddito pro capite sensibilmente inferiore. Gli Stati Uniti, che non sono certo noti per politiche particolarmente favorevoli al lavoro, registravano nello stesso anno una quota tripla rispetto a quella cinese."

https://andreaferrario1.substack.com/p/il-gigante-fragile-cosa-nascondono
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Morrocher · 10w
nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnyd968gmewwp6kyqpqdw6qlcpsveuzp74v36x0lck0g49l92q3ze6d9m3g9s384qmm4zqqkp5vy7 Grazie, possiamo quindi iniziare a dire che la Cina è un interessante esempio di anarco-capitalismo (cit. nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnyd968gmewwp6kyqpquncdhj0u86y2y7jx9wrc07mv...