Damus
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Andre123 :tux:
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Jon Seager è uno sviluppatore di Ubuntu. nel post che linko indica come Ubuntu intende nel corso del prossimo anno testare dei modelli LLM per capire se possono essere inseriti in Ubuntu in maniera utile per l'utente finale, usando modelli il più possibile trasparenti/open.

Il metodo di lavoro è secondo me ragionevole: faranno test per vedere se vi sono funzioni realmente utili e come implementarle in modo rispettoso della privacy dell'utente.

Una delle funzioni che indica è il text-to-speech e viceversa, con LLM open e locali. Il che potrebbe essere utile per persone con disabilità o difficoltà di varia natura.
A un uso del genere, se implementato nel rispetto della privacy delle persone, se vi è un semplice meccanismo di opt-in/out ben visibile e indicato, non trovo nulla di male.

Soprattutto se è un'introduzione "ragionata" per usi specifici, studiati e ragionati prima di esser implementati, invece che cacciata in gola alle persone in qualche modo...

https://discourse.ubuntu.com/t/the-future-of-ai-in-ubuntu/81130

E' un tema spinoso ovviamente, e non amo molto le AI neppure io, ma vi saranno magari degli usi ragionevoli e non invasivi ?
Che ne pensate ?

#AI #ubuntu
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DajeLinux :linux: :fedilug: · 1w
nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnyd968gmewwp6kyqpqtd5r5csycp6cp4usza2fzeyshee38j0f7s48hhw47f4cuvuw9a0q8gafnc Esattamente. Il problema sono i modelli basati su datacenter, anti economici insostenibili nel breve e nel lungo periodo, e il tipo di implementazione all'interno del sistema operativo...
ShadowRocket227 · 6d
Se i modelli sono davvero locali e open source è già qualcosa. C'è però da dire che non si può pretendere di far girare qualcosa di abbastanza potente e utile completamente offline su dei PC comuni, quindi o si limiteranno a qualche funzione molto basilare oppure il rischio di affidarsi a API e...