Damus
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Trames Venenosus
@Trames Venenosus

La mia presenza intossica il Fediverso dal 2022.

Parlo di #arte, #cultura, #informazione, #pensierocritico, #politica, #scienza, #segnideitempi.

Penso che la vita sia un 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗼, procedendo lungo il quale tutto si fa sempre più chiaro, fino a manifestarsi 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘰.

Condivido ciò che incontro lungo il mio percorso, talvolta riflessioni sugli 𝙨𝙩𝙧𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙞𝙡𝙡𝙪𝙢𝙞𝙣𝙖𝙧𝙡𝙤.

Tranne eccezioni, i miei post durano sei mesi.

Relays (1)
  • wss://relay.ditto.pub – read & write

Recent Notes

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«Chi ha ideato e approvato questa campagna ha commesso un errore grave. Levi si laureò in Chimica. In quanto ebreo fu prima marginalizzato, poi perseguitato e deportato ad Auschwitz. Fu tra i pochi italiani a sopravvivere. Nel 1947 scrisse Se questo è un uomo non come coronamento di un percorso accademico, ma come necessità morale e spirituale di trasmettere la memoria di uno degli orrori più profondi della storia dell’umanità: la Shoah. Presentare quell’opera come un “successo” riconducibile alla formazione universitaria significa fraintenderne radicalmente l’origine e la natura. Primo Levi non divenne scrittore perché UniTo lo aveva formato bene».

https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/22/polemica-sulla-campagna-di-unito-contestato-il-manifesto-dedicato-a-primo-levi/

#UniTo
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Riflessioni tossiche sul Fediverso.Quinta puntata.

Ci fu un momento in cui, qui nel Fediverso, gli argomenti principali di conversazione erano Alt Text e la buona abitudine di aggiungerli sempre alle immagini che si pubblicavano.

Parecchi anni prima ci fu un altro momento in cui ero solito inserire nell'HTML dei siti descrizioni che da alcuni browser venivano visualizzate sotto forma di piccole etichette gialle quando con il puntatore passava sulle immagini. Le chiamavo "bandierine" ed ero stupito che non funzionassero con tutti i browser.

Quando qui si cominciò a insistere sulla necessità d'inserire sempre gli Alt Text nei post del Fediverso, mi sembrò di rivedere le vecchie amiche bandierine e fui felicissimo dedi riprendere quell'antico rapporto agrodolce.

Venni anche a sapere dell'esistenza di un bot che, grazie all'intelligenza artificiale, generava in automatico le descrizioni utili a chi, per i motivi più vari, fosse impossibilitato a vedere le immagini. Lo testai per qualche giorno, poi mi resi conto che ovviamente non poteva che generare descrizioni pedanti e completamente inutili. Meglio scrivere io descrizioni che, per quanto sommarie e sbrigative, spiegassero ciò che nelle immagini era significativo per il contesto in cui le avevo pubblicate.

In seguito, affinché non venissero descrizioni insopportabilmente inutili come risposta alle poche immagini che pubblicavo, e per non perdere tempo a leggerne sotto alle illustrazioni pubblicate dagli altri, bloccai quel bot e mi dimenticai della sua esistenza.

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Pochi giorni fa mi sono accorto per caso che alcuni tra gli account che per fortuna non seguo sono troppo pigri per scrivere gli Alt Text ma sono ancora agganciati automaticamente a quel bot IA che descrive ogni immagine (utile o inutile) pubblichino a corredo dei loro sproloqui. Leggere quelle descrizioni automatiche è sempre inutile perché non dicono nulla riguardo a che cosa dell'immagine sia davvero significativo.

Il mio invito tossico di oggi è dunque questo: descrivete tramite Alt Text le vostre immagini, scrivete sinteticamente ciò che di quelle immagini ritenete significativo, senza affidarvi alla pedante intelligenza artificiale.

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Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #Fediverso, #AltText e #IntelligenzaArtificiale. E cito la comunità @nprofile1q... perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.
Brumbrum-gigi · 3w
L'antifascismo e' l'ignoranza per I 35000 Morti fatti dai partigiani comunisti durante la guerra civile Italiana. Le bugie di un secolo che verranno tutte esposte.
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Fra gli admin dell'istanza da cui provengo c'è @nprofile1q....

Kenobit è autore di un testo, "Assalto alle piattaforme", di cui consiglio a tutti la lettura nella versione cartacea che trovate qui, oppure nella versione digitale che @nprofile1q... ha messo a disposizione qui, o addirittura in quella in audiolibro (letto da Kenobit in persona) che si può ascoltare tramite Antennapod dandole in pasto l'RSS: https://podcast.kenobit.it/@assaltoallepiattaforme/feed.xml.

Penso che Kenobit sia uno dei più efficaci testimonial del nostro bel Fediverso: ho smesso di contare i nuovi account che affermano di essercisi affacciati proprio dopo avere letto "Assalto alle piattaforme".
Kenobit è una bella persona, che fa da antidoto alla pedanteria dilagante. Con la sua presenza fa pubblicità al Fediverso, inoltre gestisce una grande istanza (livellosegreto.it) che è piacevole ma anche decisa, leggera ma anche impegnata, e che soprattutto è moderata bene.
In una mia Riflessione Tossica ho scherzato sul fatto che ci sia finito per sbaglio, ma chi cerca un luogo in cui stare tranquillə e senza disturbi può cambiare istanza e spostarsi lì.
Gert :debian: :gnu: :linux: · 5w
nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnyd968gmewwp6kyqpqw49mj4xz55u24x88df7nsjlh6qpwmtplfpmx80nq89htzzsls30sw56gz3 ma figurati, non è che mi devi convincere. Cercavo di dire che potrebbe accadere che ...
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@nprofile1q... @nprofile1q... Non si può fare sempre affidamento sulla consapevolezza dei ragazzi, che avrebbero invece il diritto di essere educati e guidati nella loro maturazione. È uno stato (volutamente con la "s" minuscola) che viene meno alle sue responsabilità. Questi politicanti stanno tradendo Hobbes, Hegel e Gentile di cui millantano di essere eredi.
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Lilith :femin: · 5w
nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnyd968gmewwp6kyqpqzrk3ax59h7algjl452d9yn8mzjt33gclgscwm08r6crp6uuf9y5q9jp845 nostr:nprofile1qy2hwumn8ghj7un9d3shjtnyd968gmewwp6kyqpqsvawxa4u8tezhewusp5ecqt8w4gnw66vcqtuucf0xfpz64hdh82q6k5s0h Valditara: " tutto per proteggere i bambini dalla confusione dall teori...
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Indice dei miei Post TossiciConsigli di follow

Primo elenco: Letteratura. https://poliversity.it/@Trames/116312133924298336
Secondo elenco: Scienza. https://poliversity.it/@Trames/116314565292413022
Terzo elenco: Didattica, Università, Ricerca. https://poliversity.it/@Trames/116326044307799336
Quarto elenco: Giornalismo, Informazione. https://poliversity.it/@Trames/116330209624012673
Quinto elenco: Notizie. https://poliversity.it/@Trames/116494443466607941
Sesto elenco: Bellezza e Arte. https://poliversity.it/@Trames/116385428669164320
Settimo elenco: Info Fediverso e Informatica. https://poliversity.it/@Trames/116560984474482042Riflessioni tossiche sul Fediverso

Prima puntata: Hashtag e community. https://poliversity.it/@Trames/116501419471990793
Seconda puntata: Hashtag e community (2). https://poliversity.it/@Trames/116518190763298987
Terza puntata: Silenziamento. https://poliversity.it/@Trames/116539014076159008
Quarta puntata: Istanze (costruiamo il Fediverso). https://poliversity.it/@Trames/116662608220508783

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Riflessioni tossiche sul Fediverso.Quarta puntata.

Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.

Era il 2022.

Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che dovesse chiedere aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...

Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.

Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.

Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.

Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.

Videogiochi?!?

Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?

Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Fu così che, con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.

Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.

§

Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.

Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.

Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.

Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui ci si trova, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.

In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.

Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.

E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!

§

Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @nprofile1q... perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.