Damus
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Recent Notes

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Ci siamo!

Il 13 novembre usciranno il libro "Notturno padano", a firma mia e di Samuele Canestrari, e l'album omonimo.

Un estratto dalla presentazione:

"Come istantanee di un presente implacabile, i testi qui raccolti descrivono una provincia padana tra soffocamento industriale, iper-connessione e tempo sottratto a un’umanità sempre più esausta. In un mondo in cui le macchine scrivono già più dell’umano, il confine tra corpo e schermo si dissolve, lasciando emergere un’assurdità radicale e sistemica."

Il libro è già in pre-ordine sul sito dell'editore, Radici Edizioni:

https://www.radiciedizioni.it/libri/notturno-padano-laghi-canestrari/

Il link all'album sarà disponibile a breve.

Le presentazioni saranno, quando possibile, un live con illustrazioni dal vivo, voce ed elettroniche.

Mi date una mano a farlo girare? :ancomheart:

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ma le notifiche sullo stato di consegna dei messaggi di posta elettronica sono state abolite?

ci ho ripensato oggi, che ne ho richiesta una (che non mi arriva) e mi sono ricordato che più o meno tutte quelle che ho mandato negli ultimi, boh, due anni, non sono mai arrivate (anche nel caso in cui poi la persona rispondeva).
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stamattina firefox su android mi ha proposto di agitare il telefono per avere un riassunto dell'articolo che avevo appena aperto.

perché dobbiamo accelerare sempre tutto? verso dove stiamo andando?

mi pare che l'"IA" porti a compimento ciò che il covid aveva iniziato: un processo di accelerazione e concentrazione nelle nostre vite - che ormai sono digitali, che lo vogliamo o no. fare di più, più in fretta, a prescindere dalla qualità e, soprattutto, su piattaforme e servizi proprietari. estrazione ed espropriazione ci lasciano in uno stato di esaurimento e alienazione (tecnica, ma non solo).

ci sono sacche minoritarie di resistenza, ma non bastano. mettere sabbia negli ingranaggi di questo processo è ormai una forma di difesa esistenziale, prima ancora che politica.
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qualcunə sta avendo problemi con l'avvio di thunderbird?

da qualche giorno tende a impallarsi all'avvio, stamattina ho dovuto chiuderlo forzatamente e farlo ripartire tre volte perché si caricasse senza problemi.

(thunderbird 153.3.1esr su ubuntu 26.04)
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ieri sera sono arrivate le bozze del nuovo libro. tra pochi giorni si va in stampa. si chiamerà "Notturno padano" e sarà accompagnato da un album dallo stesso titolo (stiamo lavorando agli ultimi pezzi). uscirà tra circa un mesetto, giorno più giorno meno.

ogni volta che un progetto si trasforma in realtà, diventa concreto, mi ritrovo sempre a provare un certo sbigottimento, una forma di stupore meravigliato.

ma secondo me viene fuori una roba molto bella.

poi avrò bisogno del vostro aiuto per farlo girare, per portarlo il più possibile in "concerto" (come spettacolo con voce, elettroniche e disegni dal vivo), che siamo piccolini e indipendenti. :ancomheart:
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un post-doc (che lavora con un'amica) e sua moglie vivono a Imola e tra due settimane si ritroveranno senza casa. non possono lasciare la città perché lei è in attesa di permesso di soggiorno e le agenzie in zona gli hanno detto che non affittano a stranieri.

affittate un appartamento o conoscete qualche persona che potrebbe farlo, per dare una mano a questo ricercatore e a sua moglie?

#mastoaiuto #casa #imola #help

boost molto graditi!

fediverso fai la magia ancora una volta!
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domattina pubblicherò sul mio sito qualche appunto su "Le avventure di un iraniano con i baffi e di un transgender senza i baffi", di Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati (Fandango 2026), anche per lanciare la presentazione che gli autori faranno, in mia compagnia, martedì 20 ottobre alle 18:30 a Modo Infoshop (via Mascarella 24/b) a Bologna. se siete in zona passate, non solo perché il libro è bellissimo ma anche perché secondo me ci divertiremo un sacco!

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ho appena finito la mia prima lezione di una formazione critica sull'IA per gli insegnanti (da formatore), è venuta fuori una roba fatta bene e abbastanza partecipata. sono soddisfatto. domani parto in direzione Pisa per un laboratorio con le scuole venerdì mattina e per una conferenza intorno a scrittura, digitale e IA a partire dal mio libro.

dietro c'è tanto lavoro e tanta fatica e non so quanto la mia posizione critica possa attecchire in chi mi ascolta, ma non vedo altre opzioni che fare questo: costruire alfabetizzazione critica intorno alle tecnologie da cui siamo sempre più travolti.
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vorrei riprendere il lavoro sul racconto collettivo delle stanchezze e delle ansie (quelle di cui avevamo discusso ad hackmeeting) ma sono giorni in cui, se potessi, non farei altro che dormire - il che mi riporta direttamente al tema: correre produrre lavorare e non basta mai, ci sfinisce, ci lascia addosso ansie e spossamento - anche se/quando si fanno cose belle (io sto preparando lezioni che farò la prossima settimana e che sono anche contento di fare). c'è un grande desiderio, diffuso, di fermarsi, di rallentare, di sottrarsi, ma non ci riusciamo quasi mai. e questo mi dice che il problema è strutturale, non individuale: è da qui che emerge il bisogno di una narrazione collettiva, per provare a spezzare questi meccanismi che ci portano allo sfinimento.
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inizio lento, questa mattina. nostalgia di un letargo mai vissuto, a cui mi accorgo di aspirare sempre di più, con gli anni che passano. inizio lento perché posso permettermelo (la precarietà ha i suoi vantaggi?), perché so accelerare quando serve. pensavo di essere pigro, mi scopro spesso in movimento, pieno di cose da fare, tra necessità (il lavoro, che continuo a costruirmi mutevole) e piacere (il libro, la musica, la radio, le fughe in bici in collina appena si può). ho lezioni e seminari da preparare, una traduzione in arrivo, il nuovo libro e l'album da chiudere. scopro che il mio primo libro sta entrando in programmi accademici mentre io dall'accademia resto fuori. la disciplina del fare aiuta a tenere saldi i pensieri, ma in testa una voce insiste a chiedere se non abbia più senso sottrarsi, deragliare tutto.