Il critico Francesco Bonami è da anni un altro instancabile normalizzatore del regime del Cremlino.
Con la solita retorica pacifinta della "cultura" che non deve avere barriere, si è fatto promotore dell'arte contemporanea russa - e, di fatto, della sua propaganda - attraverso la Casa della Cultura GES 2 di Mosca, di cui ora è diventato direttore artistico. L'istituzione è finanziata dall'oligarca del gas Leonid Mikhelson, presidente di Novatek e secondo uomo più ricco del paese secondo Forbes, facente parte della "cerchia ristretta" di Putin.
Il fatto che Mikhelson abbia una galleria aperta a Venezia e che, non troppo tempo fa, approdò sulla costa catalana col suo yacht da 150Mln comprando tutto quello che gli capitava a tiro , la dice lunga su quanto sia "asfissiante" l'embargo europeo sui beni russi.
https://www.theartnewspaper.com/2026/10/16/us-italian-curator-francesco-bonami-appointed-artistic-director-of-moscows-ges-2-house-of-culture